Iniziative

Monday 27 June 2016

Convegno "Tutela dei Minori sul Web e Cyberbullismo - Work in progress - Strategie di intervento e soluzioni Istituzionali"

Rassegna video: TGR Lombardia - TG7 Lombardia - Telelombardia

ConvegnoPalazzoGiustizia_24_2_2014

Milano 27 giugno 2016, Sala Pirelli del Consiglio Regionale della Lombardia.

Il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia, da anni pone particolare attenzione alla tutela dei minori e alla dignità della persona declinata sui new media. Sulla base delle esperienze maturate e grazie alla sua particolare funzione di prossimità territoriale, il Comitato ha recepito la cogenza di un’azione significativa e la necessità di trovare soluzioni concrete per aiutare i cittadini lombardi, con particolare attenzione ai più deboli, perché maggiormente esposti in un ambito così sensibile.

Per questo il 1 luglio 2014 il Corecom Lombardia, nell'ambito della sua delega Agcom alla tutela dei minori e sotto la sua egida, ha istituito lo Sportello Help Web Reputation Giovani, un servizio unico a livello europeo, a cui tutti i cittadini lombardi possono fare riferimento per avere un’assistenza del tutto gratuita nella tutela della propria reputazione digitale.

A due anni dall’sitituzione di questo servizio d’eccezione, al fine non solo di fare il punto sul medesimo ma di proseguire nell’opera di sensibilizzazione e di rafforzamento delle azioni a livello regionale e nazionale su una tematica così sentita e delicata, la Presidente del Corecom, Federica Zanella, ha ritenuto importante coinvolgere tutte le principali Istituzioni che si occupano della tematica presentando al contempo una puntale ricerca di un istituto prestigioso come Osscom Cattolica per fornire un solido supporto scientifico alla discussione, nel corso del convegno: “Tutela dei minori sul Web e Cyberbullismo - Work in progress - Strategie di intervento e soluzioni istituzionali”.

Tante le personalità che hanno discusso della tematica portando avanti progetti significativi davanti a un ricco parterre di auditori, tra gli altri il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, il Prefetto di Milano Alessandro Marangoni, il sottosegretario al ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri, il Vice Questore vicario di Milano Michele Sinigaglia, il commissario AGCom Antonio Martusciello, il presidente del Tribunale dei Minori di Milano Mario Zevola, l’ex garante privacy Franco Pizzetti rappresentanze autorevoli della polizia postale, dei carabinieri, dell’Ufficio scolastico regionale, del Comitato Media Minori del Mise e molti altri.

«Sono felice che i rappresentanti delle principali istituzioni e importanti personalità e che si occupano più strettamente di queste tematiche abbiano accolto il nostro invito – spiega la Presidente Zanella – in quanto ritengo fondamentale la sinergia tra tutte queste realta’ per un’azione sempre più importante a tutela dei nostri cittadini, in particolare dei più deboli. Sono particolarmente fiera dei risultati che abbiamo ottenuto grazie a un servizio unico a livello europeo come questo sportello web reputation che ha dato risposte concrete a molti giovani in situazioni complesse, risolte facendo comprendere che siamo al loro fianco. Basta poi guardare i dati che sono presentati oggi, ad esempio il fatto che i tre quarti degli adolescenti postano disinvoltamente sui social video o foto personali, per capire quanto essenziale sia una sempre più incisiva opera di prevenzione per far crescere in loro una consapevolezza sui rischi connessi alla rete, troppo spesso assente. E anche in questo, con i più di 400 corsi da noi svolti in istituti scolastici di tutta la regione, per un totale di 20000 studenti, ritengo che il Corecom Lombardia abbia svolto opera meritoria. Ma credo anche che sia necessario non fermarsi mai e trovare il modo di attualizzare e parametrare i nostri interventi alle esigenze in continuo mutamento, come lo è il mondo del web, dei giovani che ad esso approcciano. Un’analisi scientifica come quella realizzata da Osscom sullo stato dell’arte della reputazione digitale tra gli adolescenti lombardi, per capire quali sono i comportamenti più rischiosi che questi tengono on line, è senz’altro una solida base per comprendere meglio quali azioni intraprendere per conseguire risultati sempre più significativi a beneficio dei nostri ragazzi. Sempre proseguendo sulla strada della stretta e proficua collaborazione con la Prefettura, nel suo straordinario ruolo di coordinamento e raccordo istituzionale e con la polizia postale, l’arma dei carabinieri, il tribunale dei minori, l’Ufficio scolastico regionale, oltre ovviamente a giunta e consiglio regionale e tutti coloro che come noi del Corecom Lombardia, trovano nei cittadini da tutelare la loro stella polare e il fine ultimo delle loro azioni».

«L’iniziativa di oggi si conferma di grande interesse perché ad una adeguata cultura della rete dovrebbe accompagnarsi una seria riflessione sulle norme e gli strumenti di controllo che, nel rispetto della libertà di espressione, tutelino il cittadino - ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo -. Le leggi appaiono a volte carenti per quanto riguarda la tutela della persona nella sua integrità, perché probabilmente non sono ancora socialmente condivisi gli equilibri etici che riguardano libertà e responsabilità, libertà e controllo on-line. Finora però sta funzionando anche la collaborazione tra i soggetti pubblici coinvolti come Polizia, Corecom, Agcom, Ufficio Scolastico Regionale. Collaborare in modo coordinato è certamente necessario per rispondere alle attese dei cittadini su un tema così delicato».

«Il cyberbullismo - ha commentato il sottosegretario di Stato Ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri - è un fenomeno in preoccupante crescita, è un’emergenza sociale che colpisce soprattutto gli adolescenti e, tra questi, maggiormente le ragazze rispetto ai ragazzi. Si tratta di una forma di aggressività moderna che si alimenta con il crescere delle abilità dei nostri giovani nelle nuove tecnologie: il cyberbullo si serve infatti della posta elettronica, delle chat, della messaggistica, dei blog e dei post pubblicati sui social network con le aggravanti dell’anonimato e dell’assenza di limiti spazio-temporali, indebolendo il senso di responsabilità nell’uso del web. Per contrastare efficacemente il fenomeno dobbiamo concentrarci anche su azioni di carattere preventivo, educativo e formativo. In questo senso, la proposta di legge, già approvata in prima lettura al Senato, offre uno strumento di tutela alla dignità del minore nei confronti di tutte le forme di aggressione e molestia (incluso il furto d’identità e il trattamento illecito di dati personali)».
«Non si può pensare di regolare internet come si regolavano i media classici
- Ha specificato il commissario Agcom, Antonio Martusciello. Nel caso dei giornali o della TV i poteri pubblici potevano esercitare un controllo e dunque una tutela attraverso l’imposizione di regole ad un numero limitato di soggetti che gestivano la veicolazione di informazioni e dei contenuti agli utenti finali. Internet ha cambiato questo paradigma poiché la rete si fonda sull’interazione di milioni di persone, risulta dunque complesso regolare una platea di utenti così vasta. Le misure di soft regulation sono necessarie perché hanno la flessibilità necessaria per adattarsi alle caratteristiche di internet, ma esse da sole non sono sufficienti, è comunque imprescindibile un intervento di rango primario che tuteli i diritti fondamentali della persona su internet come sugli altri media. In tale senso la ricerca che presentiamo aggi, rappresenta sicuramente un importante passo in avanti verso la consapevolezza dei problemi che è la base per spronare il legislatore ad adottare misure positive ed efficaci».
La Presidente Zanella ha quindi presentato i dati riferiti ai primi due anni di attività dello sportello Help Web Reputation Giovani. Relativamente agli interventi ai quali si è effettivamente provveduto sono state elaborate le seguenti statistiche:

Soggetti richiedenti anni 2014-2016: Fasce d’età: 18-30 anni (5%); 30-65 anni (87%); Over 65 (7%).

Segnalazione personale o per terzi 2014-2015-2016: Personale: 63% (anno 2014); 79% (anno 2015); 100% (anno 2016). Totale 81%. Genitori per figli minori: 37% (anno 2014); 21% (anno 2015); 0% (anno 2016). Totale: 19%

Tipologia di richiesta: Cyberbullismo e commenti offensivi: 25% (anno 2014); 20% (anno 2015); 50% (anno 2016). Totale 32%. Furto d’identità o, più genericamente, di dati personali: 50% (anno 2014); 50% (anno 2015); 50% (anno 2016). Totale 50% . Foto o video di tipo “intimo”e casi di cronaca: 25% (anno 2014); 30% (anno 2015); 0% (anno 2016). Totale 18%

Siti interessati: Social: 75% (anno 2014); 42% (anno 2015); 33% (anno 2016). Totale 48%. Altro: 25% (anno 2014); 58% (anno 2015); 66% (anno 2016). Totale 52%.

Di grande soddisfazione anche la parte “preventiva” condotta attraverso corsi formativi, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, destinati ad alunni e insegnanti. Questi i dati emersi: Anni scolastici 2014-2016 - numero delle scuole 171; numero dei corsi 424; numero degli studenti 20.000.

E’ stata poi illustrata dal direttore Osscom – Università Cattolica, Piermarco Aroldi, la Ricerca “Web Reputation e comportamenti rischiosi on line. L’esperienza dei giovani lombardi”, inerente le abitudini e i comportamenti rischiosi dei giovani lombardi su internet, condotta nell’aprile 2016 per il Co.Re.Com. Lombardia.

La Ricerca, svolta sulla base di un campione di 500 intervistati rappresentativi della popolazione lombarda tra gli 11 e i 18 anni, utenti abituali di Internet, approcciati mediante interviste online e interviste face-to-face attraverso un questionario, in sintesi ha messo in luce alcune considerazioni generali sui comportamenti online assunti dai giovani lombardi; più in particolare, quali siano i comportamenti più pericolosi nel web e quali le strategie più efficaci di gestione della propria reputazione online. Inoltre, quali siano i giovani più esposti ai rischi e ai danni dei social media e infine, quali siano le responsabilità degli adulti e il compito delle Istituzioni. Questi alcuni elementi di significativa importanza estrapolati dalla Ricerca:

L’uso dei social media. E’ particolarmente diffuso tra i giovani lombardi che accedono a Internet; infatti, l’84% degli utenti tra gli 11 e i 18 anni ha un profilo su un sito di social network, con una percentuale
maggiore fra gli adolescenti (93%, contro il 75% dei preadolescenti), e fra i maschi (86%, contro il 82% delle ragazze). La maggior parte degli utenti (51%) ha un solo profilo, ma quasi un terzo ha più profili su diverse piattaforme (30%). Solo il 3% afferma di avere più profili diversi sullo stesso SNS.

Il numero di profili/account su diversi SNS. Evidenzia che i tre social network più diffusi sono WhatsApp (44%), Facebook (39%) e Instagram (10%). WhatsApp è l’applicazione social più utilizzata in assoluto. Facebook resta molto popolare fra i maschi (44% lo indica come il profilo usato più spesso, contro il 33% delle femmine) e gli adolescenti (42%, contro il 35% di chi ha meno di 14 anni). Instagram invece è più frequente fra le femmine (16%) e i preadolescenti (17%).

Il profilo: pubblico o privato? Quasi due terzi degli intervistati hanno un profilo privato (64%), mentre il restante terzo ha un profilo pubblico (33%); la percentuale di chi ha un profilo pubblico è maggiore fra i maschi (37%) e i preadolescenti (37%). Le informazioni condivise sul profilo includono: una foto che mostra chiaramente il proprio volto (75%), foto o video personali (72%), il cognome (62%), l’età vera (58%).

I rischi: bullismo, sexting, abuso dei dati personali. Il rischio più diffuso è rappresentato dal bullismo (sia offline che online), sperimentato, nell’anno precedente l’intervista, dal 29% degli intervistati. Seguono, il sexting (23%) e l’abuso dei dati personali (percentuali variabili dal un massimo di 25% a un minimo di 3%). Il bullismo offline è ancora più diffuso di quello online, dal momento che il 46% delle vittime (pari al 13% degli intervistati) indica questa modalità, ma va notato che il cyberbullying è diffuso su tutte le piattaforme di SNS, seppure con percentuali differenti: il 36% delle vittime lo ha sperimentato su Facebook, il 27% su WhatsApp e il 19% tramite chiamate e SMS sul proprio cellulare.

La Ricerca, in sintesi, ha risposto a domande sui social network; sulle applicazioni di messaggistica più usate dagli adolescenti lombardi; sulle forme di violazione della privacy, uso improprio di dati personali a scopo di cyberbullismo, sulle forme di revenge sexting e diffamazione e infine sulle pratiche d’uso degli smartphone e dei social media che espongono maggiormente a tali rischi.

Partendo anche da tale analisi e quindi da un solido supporto scientifico, si è inteso in questa sede sensibilizzare sulla tematica e rafforzare sempre più le azioni di intervento a livello regionale e nazionale. L’auspicio è che questo modello possa essere mutuato come best practice dal maggior numero di regioni.

 

Contatti segreteria organizzativa:

corecom@consiglio.regione.lombardia.it

Tel. 02 6748 2823; Tel. 02 6748 2214

Wednesday 04 May 2016

Par Condicio Amministrative 2016

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Sala Gonfalone Palazzo Pirelli Milano: nel corso dell’incontro promosso da Co.Re.Com. Lombardia, la Presidente Federica Zanella ha parlato delle regole della par condicio e di come, queste, divengono più stringenti nei periodi elettorali e in occasione dei quali l’Autorità di vigilanza per le emittenti private e la Commissione parlamentare di vigilanza per la Rai emanano appositi regolamenti volti a disciplinare l’accesso ai mezzi d’informazione da parte dei soggetti politici e l’imparzialità degli stessi.

La Presidente ha ricordato che ricade nella disciplina della par condicio anche quella relativa alla comunicazione delle amministrazioni pubbliche in periodo elettorale e di come, anche in ambito locale, le emittenti televisive e radiofoniche devono garantire il pluralismo attraverso la parità di trattamento, l’obiettività e l’imparzialità sia nei programmi d’informazione, sia in quelli di comunicazione politica.

Lina Falvella, rappresentante dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha illustrato la delibera A.G.Com. di disciplina delle disposizioni di dettaglio per le radio e le Tv private locali, i quotidiani e i periodici, nonché per gli Uffici Stampa delle Pubbliche Amministrazioni e risposto a particolari quesiti posti dai convenuti.

Visualizza il video dell’incontro e l’Opuscolo -Vademecum sulla disciplina della “par condicio” e sull’emissione dei messaggi politici autogestiti gratuiti (MAG) per le Radio e le Tv locali, durante il periodo della campagna elettorale per le elezioni comunali 2016

Monday 02 May 2016

Codice Media e Sport, la Presidente del Co.Re.Com. Lombardia, Federica Zanella, è intervenuta al Seminario per i giornalisti

CodiceMediaSport

Il Seminario, rigorosamente a numero chiuso per gli oltre 100 giornalisti che vi hanno preso parte, si è tenuto presso il Circolo della Stampa a Milano

La Presidente del Co.Re.Com. Lombardia, Federica Zanella, lunedì 2 maggio 2016, è intervenuta al Seminario per giornalisti Codice Media e Sport: “Fumo sugli spalti, disordini fuori dallo stadio - Istituzioni, Media e Uffici stampa in relazione al Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi, non solo calcistici.”

L’intervento della Presidente Zanella, ha riguardato la Garanzia, vigilanza e controllo in tema di comunicazione.

Co.Re.Com Lombardia, all’interno del monitoraggio sulle trasmissioni locali, ha infatti prodotto un’analisi specifica sulle trasmissioni sportive e la loro adesione al Codice Media e Sport. L’indagine ha selezionato diversi programmi televisivi suddivisi in 13 puntate per un totale di 29 ore di monitoraggio il cui risultato è servito all’Ufficio per il Co.Re.Com. per elaborare una graduatoria di 5 programmi sportivi tra i quali selezionare quello che meglio ha diffuso i valori postivi dello sport.

In questo ambito, in chiave di promozione delle televisioni di qualità, Co.Re.Com Lombardia ha istituito il Premio Fair play calcio e Tv, ideato dalla Presidente Zanella, pensando al Codice Media e Sport, al fine di contribuire alla valorizzazione dell’emittenza locale di qualità e alla diffusione di valori positivi dello Sport che pongono l’agonismo sportivo al servizio di un corretto e pacifico sviluppo delle relazioni umane in contrapposizione ai fenomeni di violenza e vandalismo.

Tra i docenti del Seminario, Filippo Grassia (RAI Sport; Politica dello Sport) che interverrà su Mass media e sport; Gianni Visnadi (Direttore News di Telenova) che affronterà Il ruolo delle TV locali in relazione al Codice Media e Sport.

Nella seconda parte dell’incontro, si sono alternati gli interventi di Giuseppe Sapienza, La comunicazione sportiva di AC Milan; Robert Faulkner, La comunicazione sportiva di FC Internazionale e di David Messina che chiuderà l’incontro focalizzando l’attenzione dei convenuti su Il ruolo del giornalista all’interno della stadio.

Il Codice Media e Sport per l’autoregolamentazione dell’informazione sportiva, è stato sottoscritto il 25 luglio 2007 presso il Ministero delle Comunicazioni da tutti gli attori dell'informazione sportiva italiana. In particolare il provvedimento codifica una serie di regole volte a contrastare gli episodi di violenza nello sport, sia con interventi diretti nel corso di trasmissioni 'live' sia attraverso un preventivo controllo di contenuti in caso di trasmissioni registrate.

Thursday 18 February 2016

Premio Fair Play Calcio e TV Corecom 2015 - IV edizione

foto dell'evento

Riconoscimento per le emittenti che meglio hanno rispettato lo spirito del Codice Media e Sport sottolineando i valori più profondi dello sport ed esecrando ogni atto di intolleranza e di violenza.

Video dell'evento

Saturday 12 December 2015

Cyberbullismo, un aiuto dalle istituzioni: lo Sportello Help Web Reputation del Corecom Lombardia

Convegno "Bambino (in)difeso prevenzione della violenza sui minori" organizzato da Daniela Maroni. La Presidente del Corecom relatrice con un intervento sulle funzioni del Corecom, sul Cyberbullismo e sullo Sportello Help Web Reputation.

La data di aggiornamento/verifica dei contenuti informativi corrisponde alla data di pubblicazione dell’articolo e/o del comunicato stampa