Iniziative

Thursday 11 July 2019

AGCOM – PRESENTATA LA RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO

Roma, 11 luglio 2019


Un ampio sguardo retrospettivo sull’evoluzione delle telecomunicazioni nel  mandato ora in via di conclusione, dal 2011 al 2018, un’analisi minuziosa sulla situazione attuale e l’indicazione delle  sfide che attendono AGCOM nel prossimo settennato. 

Questo, in sintesi, il contenuto della Relazione annuale al Parlamento, presentata giovedì 11 luglio nella sala della Regina, a Montecitorio, dal Presidente dell’Autorità, Marcello Cardani. Per il CORECOM Lombardia era presente la presidente Marianna Sala.

“Sette anni difficili” : questa la  fotografia del sistema delle  telecomunicazioni in  Italia scattata del presidente AGCOM Marcello Cardani. In questo periodo infatti, alcuni settori hanno conosciuto un netto declino, altri hanno vissuto in un clima di stagnazione, e solo pochi hanno registrato un trend positivo. 

Lo dimostrano, impietosamente, alcuni  dati messi in evidenza nella Relazione :  le telecomunicazioni hanno perso circa un quarto dei ricaviil settore editoriale ha proseguito una fase di declino strutturale con un calo generalizzato di valore economico (con un crollo del 40%), di  investimenti e di occupazione.

In controtendenza, invece, la crescita di Internet, anche se in un contesto di criticità, tra  carenze legislative e il rischio di posizioni dominanti. A questo proposito, il Presidente Cardani ha rilevato il permanere di una elevata ignoranza digitale. La presenza, nel sistema dell’informazione online e soprattutto nei social network di diffusi fenomeni di polarizzazione  nella formazione dell’opinione pubblica e di  disinformazione , rendono urgente ed indispensabile l’intervento del legislatore, per salvaguardare il bene pubblico informazione  e promuovere la cultura.  

Guardando al futuro, Cardani ha sottolineato che  quella del web è una delle sfide per il prossimo settennato della AGCOM.  Nell’'immediato futuro, prioritario è  lo sviluppo del 5G dopo la gara conclusa per l'assegnazione delle bande,che -  come rivendicato dal presidente di AGCOM -   ha costituito un caso di successo unico in Europa.


Il Presidente Cardani ha, poi, ricordato l’importanza dei Comitati regionali per le comunicazioni (Co.re.com.) nell’esercizio delle attività a tutela del mercato e dell’utenza, decentrate nei singoli territori regionali. I Comitati, ha precisato Cardani, sono organi funzionali dell’Autorità ai sensi dell’articolo 1, comma 13, della legge 31 luglio 1997, n. 249, oltre che organi di consulenza e di gestione delle Regioni in materia di comunicazioni.

 

 

Nella foto, la delegazione dei Presidenti Corecom presenti alla Relazione Annuale.

Da sinistra: Pres. De Cillis (Corecom Piemonte); Commissario Agcom Nicita; Pres. Mazzi (Corecom Veneto); Pres. Astone (Corecom Sicilia); componente Mazzoli (Corecom Umbria); Pres. Cabasino (Corecom Sardegna); Pres. Lucci (Corecom Abruzzo); Pres. Sala (Corecom Lombardia); Commissario Agcom Morcellini.  

I Co.re.com. svolgono, inoltre, un’importante funzione di monitoraggio del settore attraverso la gestione delle controversie tra operatori e utenti, offrendo una visione dell’andamento del mercato non sempre omogenea e talvolta frammentaria, che rispecchia le peculiarità e le caratteristiche di ogni Regione laddove l’obiettivo regolatorio dell’Autorità è raggiungere un’uniformità di garanzie e tutele sull’intero territorio nazionale attraverso una regolamentazione omogenea del settore.

A partire dall’1 gennaio 2018, è entrato in vigore il nuovo Accordo Quadro tra l’Autorità e la Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e province autonome, con il quale, sancendo i principi generali concernenti l’esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni e determinando l’elenco delle funzioni delegabili, si sono tracciate le linee di intervento per il futuro, assicurando però una continuità con i traguardi positivi sinora raggiunti. A livello locale, con la sottoscrizione di nuove Convenzioni tra l’Autorità e i Co.re.com., concernenti il conferimento e l’esercizio della delega di funzioni in maniera decentrata sul territorio, si è garantita una sempre maggiore efficace tutela dell’utenza ed uno sviluppo uniforme ed armonico del sistema locale delle comunicazioni. Si è, pertanto, giunti ad estendere a tutti i Co.re.com. le competenze da delegare localmente alla luce di un’esperienza specialistica e di eccellenza acquisita localmente rispetto alla quale l’Autorità ha espresso ed esprime il proprio apprezzamento.

Il decentramento in parola ha reso gli Organi funzionali sul territorio parte integrante del sistema di garanzie degli utenti, accrescendo il prestigio e l’autorevolezza dei Comitati.

In particolare, sempre maggiore importanza è dedicata alla gestione – in forma decentrata e gratuita – delle controversie, il cui valore misurato in termini di crediti riconosciuti dagli operatori all’utenza in occasione delle conciliazioni e definizioni, nel primo semestre 2018, si aggira intorno a 20,8 milioni di euro, senza considerare gli ulteriori vantaggi economici ottenuti dai consumatori a conclusione dei procedimenti di definizione delle controversie, nonché vantaggi intangibili costituiti dal maggior livello di autodisciplina indotto e dalla progressiva diffusione della cultura della trasparenza che si è radicata tra gli operatori anche grazie all’azione incisiva e capillare dei Co.re.com..

  

Per saperne di più

 

-       Presentazione del Presidente dell’Autorità

-       Documento completo

Friday 21 June 2019

I CORECOM D'ITALIA, RUOLO, FUNZIONI E PROSPETTIVE

Un’analisi approfondita e dettagliata della situazione vigente e delle prospettive future in tema di “Corecom e cyberbullismo”. Ne ha parlato la Presidente del Corecom Lombardia Marianna Sala intervenuta al primo Seminario formativo “I Corecom d’Italia, ruolo funzioni e prospettive” che si è svolto presso la Camera di Commercio di Siracusa con il patrocinio della Scuola Superiore dell’Avvocatura nell’ambito della due giorni di confronto tra i Corecom delle regioni italiane organizzata dal Comitato regionale delle comunicazioni Sicilia in sinergia con AGCom (20 e 21 giugno 2019).

Ad aprire i lavori del convegno la presidente Corecom Sicilia Maria Annunziata Astone e il direttore Francesco Di Chiara. Ai saluti introduttivi  sono seguiti gli interventi dei partecipanti, tra i quali la Presidente del Co.Re.Com Lombardia Marianna Sala che nel suo focus su “Contrasto al Cyberbullismo: il ruolo dei Co.Re.Com” ha con vigore sottolineato quanto oggi sia più che mai urgente intervenire sul fenomeno, oggetto di particolare attenzione ad ogni livello per l’allarme destato dal diffondersi di comportamenti aggressivi tra gli adolescenti, soprattutto negli ambienti scolastici.

Il fenomeno del cyberbullismo nelle sue varie forme e declinazioni – ha commentato la presidente Marianna Sala a margine dell’incontro – non è nuovo ma con l’evolversi della tecnologia dei nuovi media presenta caratteri di maggiore diffusione e pervasività. L’attività svolta dai Comitati regionali si rivela quindi assolutamente meritoria e si dimostra di fondamentale importanza nella prevenzione e nel contrasto al fenomeno, attraverso un’azione capillare, soprattutto di tipo educativo, rivolta a tutti i soggetti che quotidianamente entrano in contatto con i ragazzi nei vari ambiti di socializzazione, a partire dalle famiglie e dalle scuole”.

Per quanto riguarda le prospettive future, la Presidente del Corecom Lombardia ha evidenziato l’importanza del concetto di fare Rete per affrontare efficacemente le tematiche della tutela della reputazione digitale e del cyber bullismo.

Una condizione necessaria questa di collaborazione trai soggetti pubblici a vario titolo coinvolti: il mondo delle Università (per la formazione e la ricerca e l’analisi dei fenomeni) e la Polizia postale e delle comunicazioni per definire protocolli di intervento nel rispetto delle competenze di ciascuno.

Tuesday 18 June 2019

INFORMAZIONE LOCALE: POTENZIARE LE MISURE A SOSTEGNO INNOVAZIONE TECNOLOGICA E FORMAZIONE

Roma 18 giugno 2019 - Questa mattina, la Presidente del Corecom Lombardia Marianna Sala all’incontro con il Sottosegretario Vito Crimi nell’ambito degli Stati Generali dell’editoria.

Sostenere e incoraggiare l’innovazione tecnologica e favorire la formazione dei giornalisti: sono alcune delle misure da attuare per fronteggiare una crisi che ha colpito in primo luogo editoria locale, edicole ed emittenti radio-televisive. Il quadro di un settore in difficoltà è stato tracciato questa mattina dalla Presidente del Corecom Lombardia Marianna Sala a Roma, in occasione dell’incontro organizzato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria Vito Crimi, che all’interno degli Stati Generali dell’editoria ha incontrato oggi i rappresentanti dei Corecom regionali e quelli di AgCom.

L’intera industria dei mezzi di comunicazione - ha detto la Presidente Marianna Sala - vive una crisi dovuta ad una difficile transizione tecnologica, alla concorrenza delle grandi piattaforme, alla modifica delle modalità di consumo e al cambiamento complessivo dell’offerta informativa. Sul versante informativo si riducono le copie e gli ascolti, con un sensibile calo dei ricavi mentre sul versante pubblicitario scatta un fenomeno di sostituzione con le piattaforme digitali che hanno il vantaggio di un prezzo più basso e di un grande bacino di contatti. La situazione è particolarmente difficile soprattutto per i mezzi di informazione locali, che evidenziano un calo dimensionale dovuto alla riduzione di fatturato che porta rapidamente a comprimere anche le redazioni sotto la soglia minima indispensabile per mantenere un presidio informativo credibile”.

Il Corecom Lombardia ha attivato in primavera una indagine conoscitiva sul mondo dell’informazione locale lombarda che ha portato alla costituzione di tavoli di lavoro tecnici dedicati rispettivamente all’editoria locale cartacea, all’editoria locale online, alle edicole, alle emittenti radiofoniche e a quelle televisive.

I risultati emersi saranno presentati a settembre, ma questa mattina la Presidente Sala ha già anticipato, in occasione dell’incontro con il Sottosegretario Crimi, alcune possibili misure praticabili di sostegno al settore dell’informazione locale oggi in profonda crisi.

La misura di sostegno che appare più praticabile - ha detto Marianna Sala - è una forma di accompagnamento della innovazione tecnologica e transizione che supporti gli investimenti più rilevanti e le trasformazioni organizzative necessarie per adattarsi al nuovo contesto digitale. La seconda linea di intervento riguarda la formazione, soprattutto dei giornalisti, per favorire l’adozione di nuove tecnologie e stimolare l’acquisizione di nuove competenze”.

Un’altra iniziativa emersa con forza nei diversi tavoli lombardi è costituita dalle riserve a favore dei mezzi di informazione locali negli investimenti pubblicitari delle pubbliche amministrazioni, che spesso non rispettano questi obblighi e che hanno tagliato le attività di comunicazione istituzionale. Meno promettenti appaiono invece le misure di sostegno correnti, che coprono parte dei costi di esercizio delle imprese in difficoltà. Si tratta di misure che per avere un qualche effetto richiedono infatti risorse importanti e che hanno una platea di riceventi potenzialmente troppo ampia.

Infine, altro appunto sollevato riguarda il problema dei centri media, che nelle dinamiche recenti del mercato pubblicitario sono riusciti a intercettare o intermediare gran parte degli investimenti pubblicitari, pianificandoli però sempre meno sulle emittenti e sui mezzi di informazione locale e orientandoli su altri mezzi e strumenti.

Monday 10 June 2019

Con l'Osservatorio, più poteri al Corecom Lombardia nella tutela della web reputation e contrasto al cyber bullismo

L’annuncio della presidente Marianna Sala ai giornalisti in occasione del convegno sulla Violenza minorile

Palazzo Lombardia 10 giugno 2019 - Nasce un Osservatorio con finalità di ricerca scientifica e statistica. Il convegno per giornalisti - Il fenomeno delle gang minorili in Lombardia: allarme sociale o protagonismo adolescenziale? - organizzato a Palazzo Lombardia dall'assessore regionale al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni ha cercato di dare risposte su due preoccupanti fenomeni in triste ascesa: le babygang e il cyberbullismo su Internet.

Ne hanno parlato i relatori, tra i quali la Presidente del Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia Marianna Sala che nell'occasione, oltre a ricordare l’impegno profuso dal Comitato nella formazione e prevenzione in collaborazione e sinergia con il mondo della scuola e la creazione dal 2014 dello Sportello Help Web Reputation Giovani, ha annunciato la nascita di un’importante Osservatorio che amplia i poteri d’intervento del Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia nella tutela della webreputation e contro il cyberbullismo e apre a possibili accordi anche con le Università lombarde.

Sono grata al Consiglio regionale per aver approvato una serie di modifiche e integrazioni normative che colmano le lacune giuridiche della vecchia legge istitutiva del 2003 e rafforzano i poteri del Comitato, assicurando così una maggior protezione per i minori e per gli utenti dei sistemi di comunicazione online e dei social network, contro i contenuti illeciti e lesivi scambiati in rete. Con questa nuova normativa - ha sottolineato Marianna Sala - si opera un indispensabile aggiornamento legislativo sulla vecchia disciplina risalente a 16 anni, rimasta immutata nel tempo nonostante l’avvento dei new-media e pertanto sprovvista di adeguati strumenti contro gli illeciti da comunicazione digitale. Dal 2003 ad oggi queste problematiche sociali e di comunicazione multimediale si sono diffuse a macchia d’olio così come la violenza minorile attraverso il fenomeno delle babygang asservite alle organizzazioni criminali; fenomeni questi che negli ultimi anni hanno compiuto un’allarmante escalation, in particolare con il cyberbullismo, lo stalking anche tra adolescenti, l'adescamento di minorenni (grooming online n.d.r.) e nel revenge porn fino alle sfide pericolose (challenges) su YouTube, al disagio sociale, ai gruppi pro-anoressia fino all'istigazione al suicidio”.

Molto seguito anche l’intervento del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Lombardia Massimo Pagani basato sul concetto della famiglia come perno centrale che, nella dicotomia benessere o povertà, va sempre tutelato con mirate politiche culturali in grado di arginare le derive sociali, innescando valori e principi fondamentali dai quali una coesa e civile comunità non può prescindere.

Nel corso dell’iniziativa ben moderata dalla scrittrice di testi teatrali e giornalista mediaset Sabina Negri, un focus emblematico è stato quello di Alessandro Bernasconi (prof. ordinario di procedura penale all'Università di Brescia) che ha parlato delle organizzazioni criminali sotto il profilo strutturale, logistico e dei rituali e loro sistemi di arruolamento a difesa della territorialità d’azione e del mero profitto, in grado di cooptare le frustrazioni degli adolescenti e trasformarli, attraverso le regole e le gerarchie del malaffare, in desideri facilmente raggiungibili. Sul tema della punibilità dei reati sotto la soglia dei 14 anni di età, Bernasconi ha citato una sua proposta di legge e affrontato le tematiche del diritto penale minorile nonché esposta un’ampia casistica delle deroghe alle regole penali.

A seguire, prima della chiusura dei lavori tra gli applausi degli oltre 60 giornalisti convenuti, gli interventi del vice questore aggiunto della Polizia postale di Milano Lisa Di Berardino e di Diana De Marchi (presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano) sul tema della prevenzione, formazione, responsabilità penale, cultura, integrazione, diritti delle donne, entrambe convinte della necessità di una riqualificazione culturale e sociale del territorio che passi attraverso processi soprattutto etici e formativi.

 

Friday 17 May 2019

“Una vita da Social” 2019, il 6° tour educativo contro i pericoli del web

Prosegue la campagna educativa itinerante promossa dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni sui temi dei social network, contro il bullismo e i pericoli della “Rete”. Anche il Corecom Lombardia in prima linea con lo Sportello Help Web Reputation

Da sei edizioni, la Polizia Postale di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, promuove con successo “Una vita da Social, importante campagna educativa itinerante per l’Italia di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli della Rete, in particolare rivolta ai minori, insegnanti e famiglie. Presenti all’evento il prof. Giovanni Ziccardi Cattedra di "Informatica Giuridica” Università degli Studi di Milano, Componente del Comitato Sicurezza ICT di Ateneo, coordinatore del Centro di Ricerca ISLC in "Information Society Law", coordinatore del Corso di Perfezionamento in "Criminalità Informatica e Investigazioni”; il dirigente del compartimento polizia postale e delle comunicazioni per la Lombardia Salvatore La Barbera e l’inviato di Striscia la Notizia e Mediaset Valerio Staffelli.


Nella foto, da sinistra, Giovanni Ziccardi, Valerio Staffelli e Marianna Sala

La tappa di Milano del 17 maggio con il Truck-aula didattica della Polizia Postale allestito in Piazza del Duomo ha intercettato l’attenzione delle giovani generazioni, di insegnanti e genitori sugli importanti temi della sicurezza online, contrasto al , tutela dell’identità digitale e uso consapevole delle moderne tecnologie connesse alla Rete Internet. Novità di questa edizione rivolta a tutte le fasce d’età è il “diario di bordo” attraverso cui i ragazzi possono lanciare il loro personale messaggio positivo contro il cyberbullismo e il sexting, più in generale contro i rischi della Rete.

 In Lombardia - ha ricordato nell’occasione la presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni Marianna Sala - dal 2014 attraverso lo Sportello Help Web Reputation abbiamo attivato un servizio gratuito che aiuta i cittadini, genitori e ragazzi a difendere la propria identità digitale dai rischi della rete. I nostri dati personali sono molto importanti e se vengono condivisi sui social confluiscono nel web e vi rimangono definitivamente a tal punto che si viene a perdere il controllo della loro diffusione. Le nostre foto, chat, scritti e opinioni possono essere registrati, manipolati, rielaborati anche a distanza di anni. Tutti coloro che ritengono avere dei problemi legati al web posso rivolgersi in sicurezza ai nostri uffici per avere consigli e suggerimenti sulla giusta strategia per affrontare e risolvere i problemi, in sinergia e collaborazione con la Polizia Postale”.

 In questi anni di “Una vita da Social” gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 700 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole,180.000 genitori e 100.00 insegnanti per complessivi 15.000 Istituti scolastici, 250 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 126.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.

 

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