FATTURAZIONE MENSILE A 28 GIORNI - IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE I RICORSI DELLE COMPAGNIE TELEFONICHE OBBLIGANDOLE A RESTITUIRE AUTOMATICAMENTE IN BOLLETTA L'AMMONTARE DEI GIORNI EROSI

Una buona notizia per gli utenti telefonici.

Il Consiglio di Stato ha respinto, nell’udienza del 4 luglio 2019,  il ricorso di Wind Tre, Vodafone e Fastweb e ha stabilito che gli operatori telefonici dovranno rimborsare gli utenti per i giorni di abbonamento erosi con fatture mensili calcolate sulla base di 28 giorni.

 “Una sentenza senza precedenti  – ha commentato la presidente del CORECOM Lombardia avv. Marianna Salacon la quale il massimo organo di giustizia amministrativa mette finalmente  la parola fine ad una vicenda che si trascinava da troppo tempo”.

Anche Tim è coinvolta nella vicenda ma al momento in cui sono scritte queste note,  la sentenza che la riguarda non è ancora stata emessa.

La pratica delle fatturazioni a 28 giorni – ha ricordato  la presidente  Sala -  era molto diffusa tra gli operatori telefonici e Sky, fino al 2017, quando fu introdotta una legge per contrastarla: le offerte da “un mese” venivano rinnovate ai clienti ogni 4 settimane invece, quindi più di 12 volte in un anno. Questo permetteva alle aziende di riscuotere 13 bollette all’anno invece di 12, nonostante proponessero offerte definite “mensili”.

La pratica ha consentito di ottenere ricavi più alti di circa l’8,6 per cento rispetto a quelli che si sarebbero prodotti con la fatturazione mensile.

L’Agcom nel dicembre 2017 aveva multato le compagnie telefoniche stabilendo  il ritorno alla fatturazione mensile con effetto retroattivo dal 23 giugno 2017.

Contro questa decisione avevano presentato ricorso al Tar e al Consiglio di Stato le  compagnie Telecom ItaliaVodafoneWind e Fastweb.

A mettere la parola fine, è  intervenuta ora la  VI Sezione del Consiglio di Stato, che  ha deciso di respingere il ricorso, costringendo le compagnie telefoniche, in questa ultima  sentenza del 4 luglio,   a risarcire i “giorni extra” attraverso la compensazione con le fatturazioni future.

Il Consiglio di Stato si è pronunciato anche a favore dei rimborsi automatici, come già stabilito dall’AGCOM,  senza la necessità di subordinare le compensazioni alla compilazione e all’invio di moduli od altre procedure burocratiche.

 Le compagnie telefoniche hanno tentato di opporsi a tale automatismo, ma per ora senza successo, e  saranno perciò costrette a restituire i giorni erosi automaticamente nelle future bollette, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte degli utenti.

Nei prossimi giorni, saranno rese note le modalità per il conseguimento dei rimborsi in forma automatica, che renderemo note agli utenti su questo sito.